
una paese civile ricorda il suo passato
PETIZIONE
AL SINDACO DI PADOVA,
e p.c. Alla Giunta Comunale
A tutti i Consiglieri Comunali
Alla Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici
Al Ministero per i Beni e le Attività Culturali
attraverso la stampa abbiamo notizia di sempre e nuove scoperte archeologiche nella città di Padova.
Tutti i ritrovamenti documentano la presenza di antichi culti religiosi pre-cristiani.
Non ci sembra che la memoria di questi antichi culti, che rappresentano le nostre autentiche radici, siano ricordati nel modo piu' adeguato.
Non vi sono indicazioni che permettano di individuare agevolmente questi sacri siti.
Non è nostra intenzione intervenire presso di lei con proteste che sarebbero peraltro del tutto legittime ancorché sterili: intendiamo invece con la presente invitarla formalmente ma fermamente a porre fine a quello che consideriamo un vero e proprio insulto alla memoria dei nostri antichi padri.
Le nostra radici sono in questi antichi culti e nella memoria delle divinità venerate dagli antichi veneti.
CHIEDIAMO
- che i luogo dov'è si compivano questi antichi riti siano indicati nella segnaletica stradale;
- che venga posta particolare attenzione nella toponomastica:
- che i toponimi utilizzati siano gli stessi delle nostre antiche radici;
- che si intraprenda una meticolosa campagna di scavi archeologici, con particolare riferimento alla zona su cui sorge l'attuale "basilica del santo";
- perchè si renda visibile e tangibile traccia del Tempio della dea Reitia situato sotto la basilica di Sant'Antonio, proponiamo che ad ogni ingresso del Santuario venga apposta l'indicazione che ricordi l'esistenza del Tempio della Dea Reitia.
Reputiamo necessario, in particolar modo, che il primo è più urgente intervento debba svolgersi nella zona denominata Basilica del Santo. La figura di Sant'Antonio da noi non è ritenuta adeguata a rappresentare la città di Padova; è sufficiente ricordare la sua partecipazione alla crociata contro i catari che portò al loro completo sterminio.
Su Sant'Antonio studiosi cattolici hanno scritto(R. Beretta, E. Broli, "Le Bugie della Chiesa, Piemme,2003,pp.176, 177, 178): <<la bugia più' popolare riguardo sant'Antonio è quella di facile dispensatore di miracoli. (...) Con Sant'Antonio, i dubbi sono pochi, la fantasia popolare ha dato il meglio di sé. Ma, soprattutto, Antonio non è mai stato il giovane dal sorriso melenso, con accanto un candido giglio (...) Ma dove e quando è nata l'immagine distorta di Sant'Antonio? (...) postulatori, scrittori e biografi si sentirono autorizzati a gonfiare la realtà dei servi di Dio ( non soltanto SantAntonio da Padova, quindi!)>>. Una città non può porre al centro della sua storia un personaggio con "meriti" inventati e violenze riconosciute.
Riteniamo la richiesta, così come sopra formulata, più che ragionevole e pensiamo che, almeno nei termini indicati, costituisca nei confronti dei nostri avi il minimo, doveroso e dignitoso tributo dovuto loro.
Certi di poter contare sulla sua attenzione di pubblico amministratore oltreché sulla sua sensibilità personale.
Confidiamo in un suo attivo interessamento e intervento, attendiamo notizie rispetto a quanto sopra esposto e la salutiamo distintamente.
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