Agisci ora per dire basta all’allevamento in gabbia!

Gli allevamenti intensivi hanno imprigionato gli animali nelle gabbie, trasformandoli in oggetti inanimati all'interno di una crudele catena di montaggio. 

Oltre 500.000 scrofe in Italia trascorrono circa metà della propria breve vita rinchiuse in gabbie piccolissime, dove è per loro impossibile muoversi o anche solo girarsi.

Prive della possibilità di costruire un nido o accudire i propri piccoli, come per natura farebbero, le scrofe sono spesso ferite a causa dello sfregamento contro le sbarre delle gabbie in cui sono confinate. La costrizione fisica e l'impossibilità di esprimere i propri comportamenti naturali generano in loro uno stato di permanente frustrazione psicologica e depressione.

Inseminate nuovamente dopo solo 5 giorni dalla fine dello svezzamento, questi animali, che potrebbero vivere fino a 12 anni, vengono macellati per infertilità o zoppie intorno ai 2-3 anni, dopo svariate cucciolate. 

I suini nati in Italia sono destinati per oltre il 90% al circuito dei prodotti DOP.
È inaccettabile che prodotti considerati "d'eccellenza' possano essere realizzati avvalendosi di un sistema come quello delle gabbie, così lesivo del benessere delle scrofe.

Firma anche tu la petizione per chiedere al Ministero della Salute e a quello delle Politiche agricole di avviare un processo per la dismissione graduale delle gabbie per le scrofe in Italia.

Aiutaci a dare ad ogni animale negli allevamenti intensivi una vita migliore. 

Egregi Ministri,


vorrei portare la vostra attenzione sulle condizioni delle oltre 500.000 scrofe allevate in Italia.


Ciwf Italia Onlus ha condotto una video-inchiesta in alcuni allevamenti che documenta le condizioni in cui le scrofe trascorrono circa metà della loro vita, rinchiuse nelle gabbie di gestazione e di gabbie d'allattamento, nei capannoni degli allevamenti intensivi.


Le gabbie limitano fortemente le scrofe nei movimenti, impedendo loro perfino di girarsi, e rendono impossibile esprimere alcuni comportamenti naturali, come costruire il nido in prossimità del parto e accudire liberamente, e non attraverso le sbarre di una gabbia, i loro piccoli.


Nelle immagini della video-inchiesta, si vedono ferite dovute a sfregamenti contro le sbarre della gabbia e sono evidenti la frustrazione e lo stress psicologico che la vita in gabbia induce nelle scrofe. Inoltre vi sono studi che dimostrano che le prestazioni produttive in box-parto con scrofe libere e in gabbie parto tradizionali, in termini di numero di suinetti morti, non cambiano.


Questa mancanza di benessere animale non è propria di un paese civile.


Pertanto, vi chiedo di avviare attraverso i vostri Ministeri, ognuno secondo le rispettive competenze, un processo per la dismissione graduale delle gabbie per le scrofe in Italia (gabbie di allattamento e periodo residuo delle gabbie di gestazione), includendo anche incentivi che permettano agli allevatori di passare rapidamente a sistemi di allattamento libero.


RingraziandoVi per l'attenzione, porgo


Cordiali saluti

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